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Vi siete mai trovati nella situazione in cui, circondati da amici boardgamers che parlano dell’ultimo LCG Fantasy Flight o che discutono se Scythe sia un action selection o meno, vi siete sentiti come John Travolta in Pulp Fiction?

Con Boardgaming 101 vogliamo provare a spiegarvi alcuni concetti per iniziare il vostro percorso all’interno delle meccaniche più popolari in questo universo. Niente inutili nozionismi e lunghe digressioni ma solo l’essenziale per poterle identificare ed apprezzare durante le vostre partite.

Non perdiamo ulteriore tempo ed iniziamo il nostro percorso con la meccanica preferita di chi vi sta scrivendo: il Worker Placement o, per dirla con la lingua di Dante, il Piazzamento Lavoratori.

Anachrony di Mindclash Games. Credits Boardgamegeek.

Un'introduzione

In un piazzamento lavoratori, ogni giocatore ha a disposizione un numero di limitato di lavoratori (nella maggior parte dei casi rappresentati da meeple o pedine in generale), attraverso i quali, round dopo round, selezionerà alcune delle azioni disponibili a tutti.

Le azioni disponibili sono rappresentate da spazi delimitati in un tabellone comune posto al centro tra i giocatori oppure su eventuali plance personali degli stessi. Una caratteristica delle azioni è che potrebbero essere disponibili in numero limitato e quindi selezionabili soltanto un numero determinato di volte durante un round (per esempio, il numero di volte in cui si possono giocare le azioni considerate più “potenti” è spesso limitato a 1).

Tabellone e plancia personale Viticulture.
Il tabellone condiviso (in alto nell'immagine) e la plancia personale (in basso nell'immagine) presenti in Viticulture di Stonemaier Games. Credits Boardgamegeek.

Le azioni presenti sul tabellone centrale sono condivise tra tutti i giocatori aumentando l’interazione tra gli stessi. Ciascuno, infatti, può scegliere di compiere un’azione non solo perché gli è utile per la prosecuzione della propria strategia ma anche per impedirne l’attivazione ai propri avversari.

Ma, quindi, cos'è un worker placement?

Quanto scrivo racchiude quelle che, a mio parere, sono le caratteristiche fondamentali di un worker placement. Per la mia esperienza, faccio ricadere nella categoria Worker Placement tutti quei giochi in cui i giocatori scelgono da un insieme di possibilità l’azione del loro turno. Tale azione ha alcune caratteristiche, ad esempio:

Sono condivise

Tutte le azioni che compongono la meccanica sono visibili a tutti i giocatori e possono essere utilizzare da chiunque. Un esempio lo potete trovare nel tabellone centrale di Architetti del Regno Occidentale.

Architetti del Regno Occidentale. Garphill Games. Credits Boardgamegeek.
Sono limitate

Ogni azione può essere scelta un numero limitato di volte. In molti casi, questo limite è fissato a 1, rendendo tale azione utilizzabile solamente una volta per round. Altre volte le azioni dispongono di più di uno spazio per poter piazzare il proprio lavoratore e quindi possono essere scelte ed eseguite molteplici volte.

Alcune varianti possono prevedere un costo in risorse crescente per tutte quelle azioni che possono essere scelte più di una volta.

Sono contese

Date le due caratteristiche precedenti, il fatto che le azioni siano contese tra tutti aumenta l’interazione. L’azione selezionata da un giocatore non sarà disponibile agli avversari durante il resto del round.

Questa, a mio avvio, è la caratteristica chiave di un piazzamento lavoratori in quanto la sua mancanza renderebbe la partita una semplice condivisione di tavolo e ossigeno della stanza. È sfruttando questa caratteristica che i giocatori si possono mettere i bastoni tra le ruote: non sono più solo io che devo cercare di fare più punti possibile ma anche provare ad intralciare i piani degli altri affinché non facciano punti.

Possono avere un costo in altre risorse

In aggiunta a tutti i ragionamenti necessari per decidere quale possa essere l’azione migliore sulla base della propria strategia, si deve fare i conti con il fatto che tale azione potrebbe avere un costo da pagare, in monete, grano, legno o qualsiasi altro materiale che è possibile commerciare.

Non è sufficiente quindi arrivare per primi su un’azione ma bisogna anche potersela permettere!

In aggiunta a queste caratteristiche possiamo trovare esempi in cui, oltre alle azioni comuni, ciascun giocatore ha un set di azioni selezionabili sulla propria plancia personale. Queste possono essere o meno uguali per tutti e possono dare ulteriore varietà per costruire la migliore strategia possibile. Un esempio lo potete trovare in Viticulture.

Dettaglio sulla plancia personale di Viticulture. Credits Boardgamegeek.

Le Top 3 di Smart Gaming

Dopo questa introduzione, parliamo di giochi. Giochi provati, amati o odiati ma tutti accomunati dall’utilizzo della meccanica che abbiamo cercato di introdurre in questo articolo. Ne esistono tanti ma non tutti hanno fatto breccia nel nostro cuore e, come avrete imparato, Smart Gaming è composto da persone dai gusti quantomai differenti. Quindi, in aggiunta alla mia personale Top 3 dei Worker Placement, ho chiesto a Luca, Matteo e Michele di condividere con voi le loro. Eccole!

La Top 3 di Gian

La Top 3 di Luca

La Top 3 di Matteo

La Top 3 di Michele

E tu cosa ne pensi? Qual è la tua Top 3? Raccontacelo nei commenti!