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Crypt, edito in Italia dalla GateOnGames, è un gioco di collezione set per 1-4 giocatori della durata indicativa di 25 minuti (un fillerino insomma).

Il Re è morto! Lunga vita al re. Sì mannaggia a lui però, poteva lasciare qualcosa a noi eredi. Invece niente, si è fatto seppellire con tutti i suoi averi e a noi tocca litigare per un po’ di eredità.

In Crypt ogni giocatore impersona un erede al trono, che con l’aiuto di servitori fedeli cerca di recuperare più tesori possibili dalla tomba del padre.

la scatoletta, si è molto piccola

Iniziamo parlando del contenuto della scatola: un mazzo di carte tesoro e dodici dadi di quattro colori diversi, tre per giocatore. Oltre alle carte tesoro troviamo carte giocatore e mercante, entrambe double face. La qualità dei materiali è medio alta e graficamente il gioco risulta godibile. I tesori sono di sei tipologie idoli, arazzi, ceramiche, resti sacri, gioielli e pergamene. Su ognuna di esse è presente una moneta con un valore. Alla fine della partita chi avrà più monete sarà il vincitore.

Inizio di partita in quattro giocatori

Il gioco

Prima di iniziare si prepara il mazzo di carte tesoro selezionando le carte disponibili in base al numero di giocatori, sono riconoscibili da un numero romano sulla carta.

Successivamente si prepara la zona di pesca, che dipende dal numero di giocatori. Considerando una partita da quattro si avranno quattro carte rivelate e due coperte. A questo punto si decide chi sarà il primo giocatore, a cui verrà consegnata la carta leader. Al giocatore alla sinistra del primo verrà data la carta luci spente.

Partendo dal primo e proseguendo in senso antiorario ogni giocatore potrà posizionare i propri dadi su una o più carte nella zona di pesca, per provare a reclamare quel tesoro. La faccia del dado rappresenta lo sforzo che il servitore deve compiere.

Se la carta che vogliamo non ha nessun dado sopra possiamo scegliere una faccia qualsiasi, se invece ci sono già servitori di un altro giocatore dobbiamo necessariamente scegliere un valore più alto. Si possono usare più dadi sulla stessa carta a patto che siano tutti sulla stessa faccia: potrò quindi mettere due tre, ma non un quattro e un tre. Se riusciamo a superare il valore dei dadi presenti, questi vengono scacciati e tornano nella riserva del proprietario.

Il temuto check sulla fatica del servitore

L’unica limitazione in questa fase è per il giocatore con la carta luci spente, che potrà tentare di reclamare solo una carta di quelle presenti nella zona di pesca.

L’altra azione possibile è recuperare tutti i servitori esausti, di cui parlerò tra poco.

Quando l’ultimo giocatore ha posizionato i suoi dadi si procede alla fase di raccolta. Ogni giocatore aggiunge i tesori reclamati alla propria riserva, a faccia in giù. Dopo di che dovrà procedere a lanciare i dadi per verificare se qualche servitore risulta esausto. Un servitore diventa esausto se dal lancio esce un valore inferiore a quello scelto per ottenere la carta. Quindi se per ottenere dei gioielli io avessi messo un cinque dovrei fare cinque o sei per salvarlo.

Quando un servitore è esausto viene rimosso dalla riserva del giocatore, che dovrà usare un azione, e quindi perdere un turno, per recuperarlo.

Una volta che tutti hanno stabilito se i loro dadi sono o meno esausti si procede a svelare le carte per il turno successivo, scartando eventuali tesori non reclamati. La partita termina quando il mazzo termina.

Tesori e mercanti

Carte tesoro e mercanti

Come in tutti i collezione set, sono le diverse tipologie di oggetti a dare varietà al gioco. Varietà garantita anche dalle carte mercante, che modificano i punteggi o introducono dei poteri per certe tipologie di tesori.

Queste carte sono doppie quindi potrete scegliere di partita in partita che versione, e quindi che potere, vorrete giocare. Non mi dilungo nello spiegarle tutte, ma ritengo necessario dare qualche esempio:

-Il mercante di arazzi side A da un bonus di cinque punti al giocatore che avrà totalizzato più punti con carte arazzo.

-il mercante di Idoli side A vi permetterà, girando una carta idolo, di ritirare un dado nella fase raccogliere.

Valutazioni

Crypt si presenta come fillerino e in quanto tale fa un ottimo lavoro. Il gioco è molto scorrevole e già dopo un paio di turni ci si può fare un’idea sulla strategia da seguire. La cosa che mi ha colpito di più, e che ha fatto entrare il gioco in collezione, è la dinamica dell’affaticamento dei servitori. Non sempre sarà conveniente investire molto in termini di sforzo su un tesoro, perché statisticamente più il valore è alto, più è rischioso perdere il dado. Ma ci sono delle situazioni, a esempio se le carte in gioco sono particolarmente appetitose o magari si è rimasti con un dado, in cui conviene esaurire tutti i servitori e massimizzare l’azione di recupero, che è molto onerosa, nel turno successivo.

Concludendo ve lo consiglio, io lo intavolo spesso mentre stiamo aspettando i soliti ritardatari alle serate gioco o nei ritagli di tempo quando non si possono fare setup complicati.


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