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Flamme Rouge (portato in Italia da Playagame Edizioni) ha vinto il premio Gioco dell’Anno 2018. Io colpevolmente l’ho provato solo nel 2019, durante il Play di Modena. Ora posso dire che il premio è meritato. E vi racconto il perché.

Miniatura colorate di Flamme Rouge
Una partita a Flamme Rouge durante il Play di Modena.

Recensione in 2 righe

Difficoltà: Flamme Rouge è un gioco facile da imparare e per questo è adatto davvero a tutta la famiglia, a tutte le età e a tutte le occasioni.
Durata: la durata è contenuta, massimo 45 minuti per una partita in 4 giocatori. Dopo la prima sfida, la rivincita è assicurata!
Tematica: Il tema ciclistico, che a qualcuno potrebbe far storcere il naso, viene sdoganato dopo i primi 2 turni, quando tutto fila alla perfezione e si pensa solo a tagliare il traguardo per primi.


Come si gioca – il Gameplay

In questo live gameplay sulla nostra pagina Facebook potete ascoltare le regole e vedere una partita completa:

Recensione completa

Flamme Rouge è un gioco da 2 a 4 giocatori che porta sul tavolo da gioco una corsa ciclistica, in cui bisogna dosare attentamente le forze, decidendo se tentare la fuga o attendere sornioni la volata finale.

Turno di gioco

Il sistema che consente di avanzare lungo la strada è basato sulle carte, non sul dado: ogni giocatore controlla 2 ciclisti, uno Sprinteur (velocista) e un Rouler (passista). Ogni ciclista ha un proprio mazzetto di carte che indicano di quante caselle può muoversi nel suo turno. Il turno è molto semplice:

  • si pescano 4 carte per ogni ciclista dal mazzetto di pesca
  • si sceglie la carta da giocare, per ogni ciclista
  • si mettono le 3 scartate a faccia in su, in fondo al mazzetto di pesca (quando le carte finiscono, si rimescolano quella scartate)

Tutti i giocatori al tavolo rivelano poi le carte e fanno avanzare le pedine dei propri ciclisti del numero indicato nella carta, partendo da quello in testa.

I velocisti hanno carte che partono dal 2 (2 movimenti sul tabellone), ma hanno anche tre carte da ben 9 movimenti, molto utili negli sprint finali. I passisti invece sono più regolari, hanno carte che vanno da un minimo di 3 a un massimo di 7. Ovviamente bisogna dosare con cura queste carte, perché la regola fondamentale è che quando una carta viene giocata, questa va scarta dal gioco: non la potrete usare mai più nel corso della partita!

I 2 set di carte dello sprinteur e del rouler

Scia e fatica

Una volta effettuati i movimenti si calcola la scia: se una pedina ciclista è distante solo una casella da quella che la precede, automaticamente si accoda a quest’ultima, guadagnando quindi una casella “gratis”.
Poi si calcola la fatica: i ciclisti che non hanno nessun altro concorrente davanti a loro devono pescare una carta fatica, che vale solo 2 movimenti, e metterla nel loro mazzo degli scarti. Questo renderà molto più probabile pescare carte più basse con l’andare della partita.

L’insieme di queste due semplici regole, la scia e la fatica, riesce a simulare alla grande l’andamento di una gara nella realtà: spesso chi “tira” il gruppo stando davanti tenderà a rallentare per non accumulare carte fatica, quelli dietro cercheranno di allinearsi all’andatura del gruppo per guadagnare qualche casella con la scia, giocando carte più basse.

Le carte fatica: se volete vincere dovrete accumularne qualcuna.

Montagne e discese

Alcune tessere del percorso hanno i bordi rossi o azzurri. Questi indicano le salite e le discese, che introducono 2 semplicissime regole.
In salita la carta più alta che può essere giocata è da 5 movimenti (si può giocare anche una carta più alta come 7 o 9, ma farete comunque al massimo 5 movimenti) e non vale più la regola della scia.
In discesa i ciclisti si riposano e ogni carta giocata ha un valore minimo di 5 (potete per esempio giocare una carta da 2 movimenti per avanzare comunque di 5 caselle, utilissimo per smaltire le carte fatica accumulate).

Una salita, una discesa.

Prima o poi qualcuno tenterà una fuga, carte permettendo, magari rifiatando in discesa. Starà a voi decidere se inseguirlo subito o aspettare che si sfianchi in fuga solitaria e superarlo nella volata finale, conservando le carte più alte. Questa scelta può dipendere anche dalla conformazione del percorso della tappa che giocate.

I percorsi

Il gioco contiene alcuni percorsi prestabiliti che si posso ottenere combinando in vari modi le tessere presenti nella confezione. Naturalmente ognuno può sbizzarrirsi a creare le proprie, o trovarne di nuove nell’applicazione Flamme Rouge Companion, che consente di gestire anche le corse a tappe calcolando ritardi e fatica accumulata.

Le carte percorso incluse nel gioco base.

Le espansioni

Sono già presenti sul mercato 2 espansioni:

  • Peloton: aggiunge 2 set da 2 ciclisti che consente di giocare fino a 6 giocatori, e delle tessere pavè, per ricreare le gare classiche come la Parigi-Roubaix.
  • Meteo: aggiunge gli agenti atmosferici, come il vento contrario o la pioggia, per rendere più avvincenti le vostre gare.

Ho avuto il piacere di giocare a Modena con l’autore del gioco, che in anteprima ha presentato un’espansione su cui sta lavorando, che introduce carte speciali solo per alcuni ciclisti e bivi nei percorsi. Sembra veramente molto interessante per dare ancora più pepe alla competizione!

Valutazioni

La valutazione del gioco dipende dalla profondità che ricercate.

La componente strategica è presente, come anche una dose di fortuna nella pesca delle carte. In ogni caso il risultato finale è un mix perfetto sia per chi vuole provare un gioco diverso dal solito sia per i patiti di giochi da tavolo.

L’andamento di una corsa ciclistica viene ricreato perfettamente da una meccanica semplicissima e la sensazione di non dover sbagliare nell’attimo decisivo lo rende avvincente dalla prima all’ultima carta. E questo aspetto, se cerchiamo un gioco adatto a tutti, è fondamentale.

Se lo giocate una volta, lo vorrete rigiocare ancora. E ancora. E ancora…

Babu lo giudica così:

Un deckbuilder al contrario, dove se vuoi vincere devi aggiungere al mazzo carte che lo peggiorano, invece di migliorarlo.

Questa invece l’opinione di Matteo:

Con una manciata di regole riesce a trasmettere l’essenza del ciclismo: gioco di squadra, gestione delle forze e tempismo
nell’andare in fuga. Rivelazione!

E infine la chiosa di Gian:

Poche regole e tante emozioni. Un gioco per tutta la famiglia che ha tutte le carte in regola per riuscire ad appassionare anche i non giocatori. Must have!

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