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Inizio subito dicendo che Small Islands, edito in Italia da Playagame Edizioni, è un titolo che balza agli occhi. È un gioco da 1 a 4 giocatori dotato di una grafica moderna e gradevole, che effettivamente emerge rispetto a molti rivali.

Questo è stato evidente durante l’evento Ludica 2019, a cui Smart Gaming ha partecipato con diversi tavoli. Proprio Small Islands, vuoi perché ha attirato l’attenzione, vuoi perché in diversi ne stanno parlando, è stato fra quelli che hanno registrato il numero maggiore di partite.

Il funzionamento è molto semplice, all’apparenza. Si hanno due tessere territorio in mano, se ne pesca una e se ne piazza una, cercando di creare l’arcipelago di isolette che più ci conviene per realizzare al meglio il nostro obiettivo (scelto all’inizio del turno, fra i tre a nostra disposizione).

Il turno finisce quando uno dei giocatori (dopo che 6 tessere territorio sono state piazzate) piazza la propria tessere nave, eseguendo l’azione “sbarcare”.

A quel punto, a partire dal giocatore che è sbarcato, tutti posso piazzare delle capanne nelle isole che rispettano i requisiti indicati nella carta obiettivo (massimo una capanna per isola), per poi procedere con l’assegnazione dei punti.

A questi punti va sommato il punteggio conferito dalle tessere nave al termine della partita, che avviene quando 4 tessere nave sono state piazzate.

Il gioco quindi si esaurisce in 4 turni e questo meccanismo lo rende profondo nonostante la durata contenuta, circa 40 minuti.

Small Islands e Carcassonne

È però difficile scrivere una recensione di Small Islands senza citare Carcassonne.
Lo dico subito: Small Islands non è Carcassonne. In diverse recensioni l’ho letto come un’evoluzione del più famoso gioco di piazzamento tessere del mondo. Ma non sono d’accordo.

La meccanica che hanno in comune è quella del piazzamento tessere. E fin qui dubbi non ce ne sono.

Le differenze però sono macroscopiche:

  1. Obiettivi: in Small Islands gli obiettivi cambiano di turno in turno e da giocatore a giocatore, mentre in Carcassonne non ci sono (se non quello di fare punti).
  2. Mano di tessere: in Small Islands la mano di 3 tessere consente un buon livello di pianificazione che non esiste in Carcassonne. A dire il vero c’è una variante che la introduce, ma non è così efficace a causa delle diversa meccanica di piazzamento tessere e lavoratori.
  3. Piazzamento segnalini: in Carcassonne dopo aver piazzato la tessera si può sempre piazzare un meeple. In Small Islands la capanna si può posizionare solo alla fine del turno.
  4. Turni e fine partita: a Carcassonne la partita finisce quando non ci sono più tessere da piazzare, in Small Islands attraverso l’azione “sbarcare” si può rallentare o accelerare la fine di un turno in modo molto più strategico.

Analizzando queste poche caratteristiche mi sento di dire che sono due giochi imparentati, ma mentre Carcassonne può essere dichiarato un gioco “entry level”, per tutti, Small Islands sembra avere una profondità più elevata, dettata soprattutto dalle scelte strategiche che si possono compiere durante la partita e dalla componente fortuna che può essere limitata, rispetto a Carcassonne, dalla possibilità di pianificare le mosse future grazie alla mano (limitata) di carte a disposizione di ogni giocatore, alle carte obiettivo e ai segnalini risorsa da piazzare nel corso della partita.

Grafica e componenti

Una nota di merito va sicuramente alla grafica e ai componenti del gioco. Le illustrazioni, a partire dalla bellissima scatola, sono davvero gradevoli, fresche e mai noiose. I componenti, dalle tessere alle capanne, sono molti curati e gradevoli. Le capanne di forma diversa in base al colore sono la vera ciliegina sulla torta.

Valutazioni

L’aspetto semplice e giocoso di Small Islands può farlo sembrare adatto a chiunque. Giocandolo e proponendolo ad altri giocatori invece questo titolo si rivela un po’ più profondo e strategico di quel che si direbbe e i giocatori neofiti assoluti potrebbero riscontrare qualche difficoltà, nonostante il regolamento semplice e veloce.
Per gli amanti dei piazzamenti tessere è un titolo che va sicuramente provato proprio perché aggiunge quel pizzico di ragionamento in più che lo porta al livello successivo rispetto, per esempio, a Carcassonne. Per me, sicuramente promosso!

Spoiler: agli esploratori più accaniti spetta il ritrovamento di un tesoro inaspettato…


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